Gioie dai diversi “Sapori” : le Gemme “Fenomenali”

Seconda parte

Il taglio e la forma delle pietre

Fenomeni quali il Cambio di Colore, l’Avventurescenza, il Gioco di Colori, la Labradorescenza, l’Iridescenza sono visibili con qualunque forma di sfaccettatura, mentre invece gli altri effetti particolari, per essere massimizzati, devono essere enfatizzati da un taglio particolare e molto antico conosciuto come Cabochon.

Il Taglio Cabochon

Il termine cabochon deriva dalla parola francese “caboche“, che significa “testa” (da “caput” in latino, dal quale anche la parola “capo” in italiano) e si riferisce allo stile di taglio di una pietra preziosa. Quando viene tagliata a “cabochon”, la gemma è modellata e levigata a forma di “cupoletta” (singola o doppia), anziché sfaccettata. Questa forma di lavorazione è tipicamente utilizzata per pietre opache o di bassa trasparenza, di qualità inferiore, o morbide (con una durezza inferiore a 5 sulla scala Mohs), poiché i graffi minuti sono meno visibili su un cabochon che su una pietra sfaccettata.

Essa costituisce anche la scelta migliore quando si vogliono evidenziare effetti ottici quali il Gioco di Colori, l’Asterismo e il Gatteggiamento, inoltre viene normalmente preferita alla sfaccettatura anche in gemme che mostrino proprietà di Adularescenza, Labradorescenza, Avventurescenza e Gioco di Colori.

La decisione finale spetta comunque all’artista lapidario o alle preferenze del cliente.

Gli Effetti Fenomenali

Adularescenza – Adularescence (termine inglese)

L’Adularescenza è causata da delle piccolissime inclusioni che riflettono e diffondono la luce, la quale crea un bagliore nebuloso appena sotto la superficie della pietra. Nella pietra di luna, tale luce dà vita ad uno splendore lattiginoso bianco e a volte bluastro, che prende anche il nome di Shiller. Questo fenomeno è innescato dalla presenza di due diversi tipi di feldspati (adularia e albite) che variano, all’interno della gemma, in spessore e regolarità.

L’adularia (appartenente ai tettosilicati, varietà ortoclasio) è il minerale da cui deriva il termine Adularescenza e deve il suo nome ad un antico sito minerario vicino al Monte Adular, in Svizzera.

L’Adularescenza appare in numerose altre pietre preziose, in particolare nell’opale comune, nel quarzo rosa e nell’agata. Tuttavia, a causa delle inclusioni in queste altre pietre, l’effetto viene visualizzato in modo diverso.

Effetto Shiller: L’effetto Schiller (dalla medesima parola tedesca che significa “risplendere di molti colori”) è causato dall’interferenza dei vari fasci di luce riflessi su minuscole impurità – simili a dischi di rame o piccole particelle di ferro – e “costretta” a brillare all’interno della gemma.

Gemme: pietra di luna (conosciuta anche come hecatolite), che può essere di due tipi: comune (ortoclasio) o plagioclasio (a cristalli triclinici, talora iridescente); opale comune, quarzo rosa, labradorite, pietra del sole, e agata.

• Asterismo – Asterism

L’asterismo (dal greco astēr e Asterismos, “disporre in costellazioni”), noto anche come l’effetto “a stella”, viene apprezzato comunemente in zaffiri e rubini stellati (per la presenza di particelle di rutilo), ma può essere presente in numerose altre gemme. Questo fenomeno è causato nuvole di minuscole inclusioni parallele – chiamate aciculari- simili ad aghi (paralleli e disposti in gruppi con relazioni di angoli precisi, normalmente di 45°-60°) che riflettono la luce sulla superficie della pietra. Queste pietre vengono tagliate “a cabochon” per mostrare questa qualità ottica. Possono esibire da quattro a dodici raggi, che si irradiano verso l’esterno da un punto centrale. Esso è maggiormente distinguibile quanto la pietra viene illuminata da una sorgente di luce diretta, a fascio singolo, come una lampadina a incandescenza, una luce a fibre ottiche, una torcia, ma è anche ben visibile alla luce del sole.

Esistono due tipi di Asterismo, l’epiasterismo e il diasterismo. L’epiasterismo è creato dal riflesso della luce diretta su inclusioni disposte parallelamente all’interno del cristallo. Il diasterismo è invece creato dalla trasmissione della luce attraverso la pietra (cioe’ da dietro), vista principalmente nel quarzo rosa. Per vedere questo effetto è essenziale uno sfondo luminoso.

Gemme: rubino, zaffiro, granato, spinello, diopside, quarzo (ametista ecc.), pietra di luna, pietra del sole. Più raramente nel topazio, berillo (smeraldo, acquamarina ecc. molto raro), tormalina ed anche nelle imitazioni in vetro.

• Avventurescenza – Aventurescence

Questo effetto di scintillio viene causato dalla luce riflessa su piccole inclusioni piatte all’interno di una pietra preziosa. La pietra da cui questo effetto prende il nome è l’avventurina, una varietà di quarzo semitrasparente, ricca di inclusioni di mica (verde) che ne provocano il caratteristico aspetto.

Il nome, dall’italiano avventura, passato attraverso il termine francese aventurine, indicava la limatura di ottone o di rame che veniva fatta cadere nel vetro fuso, per creare degli oggetti particolari nei laboratori di Murano, un’isola di Venezia.

Gemme: pietra del sole, avventurina, ossidiana lucente

La prossima settimana continueremo il nostro viaggio lungo gli effetti fenomenali! Non mancare!

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Dario Marchiori

Gemmologo ricercatore

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